turismo comune di grancona
giovedì 21 agosto 2008
Comune di Grancona

























Casella Ricerca

Stampa la Pagina


 

     
 Comune
 Servizi
 Contatti
Vai alla Versione Accessibile del Sito
Sito
Accessibile
 
Nasce in Val Liona l'Università della Pietra
 
fontana in pietra - clicca per ingrandirePer circa un mese all’anno la Val Liona diventa l’Università della Pietra.
L’Accademia di Belle Arti di Brera l’ha infatti eletta a dimora ideale per gli stage dei suoi giovani studenti di scultura, che vengono qui a conoscere e a cimentarsi con la pietra tenera dei Berici, o di Vicenza.
La Val Liona, si sa, con le sue cave di Zovencedo e S. Gottardo, di Grancona e S. Germano, è oggi l’unico bacino di estrazione di questo materiale antico, estremamente duttile e dalle sorprendenti peculiarità tecniche: è la pietra delle ville palladiane, per intendersi, ed oggi sta conoscendo un periodo di grande valorizzazione.
Qui è approdato, circa vent’anni fa, lo scultore Paolo Gallerani, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Alla ricerca di nuovi materiali per le sue opere, egli ha via via sempre più apprezzato la pietra dei Berici, che ha voluto far conoscere anche ai giovani aspiranti scultori.
A partire da otto anni fa sono iniziati così gli stages di formazione. L’esperienza nasce infatti nel 1996, quasi alla chetichella, presso il laboratorio dei fratelli Peotta in località Acque di Grancona, con una decina di studenti.
All’inizio questi giovani dovevano acquistarsi la pietra e pagarne le lavorazioni speciali oltre alla segagione, tornitura, fresatura; dovevano inoltre possedere un proprio martello pneumatico, oltre alle attrezzature personali. Il vitto e l’alloggio erano rimediati con sistemazioni di fortuna. Questa forma di organizzazione alquanto pionieristica si protrae fino al 2001, quando l’iniziativa, divenuta una realtà stabile nel territorio, può ampliarsi e acquisire nuove dimensioni. Ciò avviene in coincidenza con la nascita dell’Unione Colli Berici – Val Liona, che comprende il significato e la valenza di quella presenza e la sostiene con convinzione, anzi, con entusiasmo.
L’Unione coinvolge gli operatori e i cavatori dell’area nonché la Pro Val Liona. Nasce così, sotto l’egida del territorio, il 6° stage, con la partecipazione e l’organizzazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che coinvolge anche l’ Accademia di Belle Arti di Atene: accanto al prof. Gallerani c’è anche il suo collega Theodoros Papayannis, scultore greco, con un nutrito numero di giovani.
L’esperienza diventa evento: i giovani si appassionano alla pietra, lavorano sodo, frequentano vari laboratori ma si integrano anche con il territorio e il suo tessuto sociale, partecipano a visite guidate e a momenti di festa assieme agli organizzatori ed ai sostenitori.
lavorazione in pietra -  clicca per ingrandireL’Unione dei Comuni provvede al vitto e all’alloggio, coadiuvata anche dal sostegno degli operatori del settore.
Una mostra presso le scuole medie conclude lo stage: è la prima mostra di scultura in Val Liona, che scopre di essere entrata in una dimensione di valore. Lo stage si ripete infatti nel 2002 e gli orizzonti si allargano sempre più; l’anno scorso per un mese intero, dal 26 maggio al 25 giugno, una trentina di giovani sono venuti in Val Liona per conoscere e modellare la pietra tenera dei Berici.
Provengono dall’Accademia di Brera, di Atene, ma anche di S. Pietroburgo, di Brno e di Budapest. Cinque Accademie di Belle Arti: è l’internazionalizzazione della pietra e della Val Liona, che diventa l’UNIVERSITA’ DELLA PIETRA. Il patrocinio del Consiglio d’Europa, ma anche della Provincia di Vicenza, della Camera di Commercio e degli Artigiani ne esaltano il significato. Dall’ormai lontano 1996 ad oggi sono complessivamente più di 120 i giovani che hanno partecipato agli stages nei Colli Berici ed hanno potuto specializzarsi con un percorso didattico sulla pietra.
Il frutto di tanto lavoro si esprimerà quest’anno con la II^ Biennale Internazionale di Scultura in pietra di Vicenza, presso il centro polifunzionale di Zovencedo, dal 3 aprile al 15 giugno. Verranno esposte le opere realizzate durante il 7° e l’8° stage, che verranno raccolte anche in un prestigioso catalogo. Alla mostra ha dato il suo patrocinio ufficiale anche la Regione Veneto. Tutto ciò è un grande traguardo, ma anche un punto di partenza per ridare sempre più dignità ad una nobile arte qual è la scultura, ad un nobile materiale qual è la pietra tenera dei Berici, alla gente ed al territorio da cui essa viene estratta e lavorata, la Val Liona.

Lino Casalin